Abbiamo convinto l’Europa l’Italia onorerà tutti gli impegni

5 novembre 2011

L’Italia ha confermato al vertice del G20 di Cannes di essere pronta ad onorare i propri impegni. L’intervento del presidente Berlusconi è stato tutto teso a garantire non solo i partner ma anche gli investitori interni ed internazionali sulla rigorosa applicazione di quel piano che è stato presentato il 27 ottobre all’Unione europea e che resta la base del nostro rilancio. I tempi saranno rigorosamente rispettati e l’emendamento varato l’altro giorno dal Consiglio dei Ministri permetterà una ulteriore accelerazione.

Il quadro europeo si è ulteriormente schiarito grazie a due fattori: da un lato la riduzione dei tassi di interesse da parte del nuovo presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi; dall’altro, la rinuncia della Grecia a quel referendum che già aveva innescato elementi di nuova confusione e di panico in una situazione difficile.

In una Europa che si avvia con determinazione a ribadire la propria stabilità e la saldezza dei propri debiti sovrani, non c’è dubbio che occorra all’Italia un governo altrettanto saldo e stabile. Tutte le grandi manovre in corso attorno all’Esecutivo sono negative, improvvide e prive di logica.

Non si capisce perché si dovrebbe affrontare un cambio di governo proprio nel momento in cui l’Europa ci chiede di realizzare quella lettera che è stata approvata ma che varrà soltanto nei termini in cui troverà precisa e rapida applicazione. Le deviazioni, gli scarti, le impennate rispetto a una strada già delineata e non sostituibile, appaiono perciò un lusso che in questo momento il Paese non si può permettere.

È il momento di rafforzare il Governo e di accompagnarlo in questa ripresa positiva, non è certo il momento di indebolirlo.

RIPARTE IL TESSERAMENTO PDL …ENTRO IL 31 OTTOBRE

18 ottobre 2011

Zola Predosa:   Riparte la campagna tessaramenti 2011 del centrodestra, e il Popolo della liberta’ di Zola Predosa invita tutti i cittadini sostenitori ad iscriversi alla campagna tesseramenti 2011. Il tesseramento puo’ essere effettuato entro e non oltre il 31 ottobre, contattando  Stefano Lelli, Nobile Domenico, Claudio Pizzi al numero 3389141900, oppure inviando una e- mail all’indirizzo domenico.nobile@yahoo.it,   info@pdlzolapredosa.it . Saremo presenti in piazza nei prossimi fine settimana di ottobre per la raccolta  adesioni ma invitiamo comunque a contattarci per modalita’, costi e scadenza del tesseramento.

REFERENDUM

11 giugno 2011

  Sono quattro i quesiti referendari:

  • nucleare
  • legittimo impedimmento
  • acqua
  • remunerazione adeguata del capitale investiti

 

Come la pensiamo ?

I° Quesito – la norma è già stata opportunamente abrogata dopo i fatti di Fukushima. E’ quindi un referendum “esplorativo” e dettato solo dalla volontà di indebolire il Governo.

In ogni caso noi siamo per il nucleare; non perché coltiviamo particolare fiducia su tale forma di produzione di energia, ma perché siamo consapevoli del gravissimo avvelenamento che stà producendo, nei nostri territori, la produzione di energia tramite idrocuarburo (petrolio, carbone, ecc….)

Oggi siamo già avvelenati e per produrre più energia dovremo aumentare l’approvvigionamento dei derivati dal petrolio.

Il futuro, per noi, è e deve essere l’energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico, vento, bio-gas) ma per farlo non possiamo evitare di attraversare un periodo di transizione lungo e difficile, reso ancora più complicato dalla concorrenza che, sull’approvvigionamento energetico, faranno i paesi emergenti (India, Cina, Brasile).

Quando questi paesi andranno ad acquistare energia nucleare da Francia, Svizzera, Slovenia (che oggi ce la vendono) il prezzo salirà e noi diventeremo un paese non concorrenziale e più povero.

II° Quesito – legittimo impedimento. Ogni Paese moderno tutela l’attività di Governo attraverso filtri che limitino o impediscano l’azione di chi vuole colpire colui che è stato eletto a dirigere gli interessi essenziali di una Nazione.

Il legittimo impedimento non è affatto un modo per evitare una responsabilità penale; la sinsitra ce lo vuole fare credere; è invece un modo per rinviare il processo al momento in cui il presunto responsabile ha cessato la sua funzione pubblica.

III° e IV° quesito – sull’acqua c’è stata una strumentalizzazione vergognosa. L’acqua è pubblica e così la definiscono la legge Galli e il decreto Ronchi che ora si vorrebbero eliminare con il referendum.

Tali leggi affermano in modo assultamente chiaro che “.. tutte le acque superficiali e sotterranee ancorchè non estratte dal sottosuolo, appartengono al demanio dello Stato”: … !!!

Il decreto Ronchi fissa solo regole per l’affidaento in gestione del servizio idrico.

Il servizio privato è il solo che può garantire una tecnologia avanzata per ridurre sprechi e assicurare investimenti e assunzioni di lavoro.

Se passasse il sì si impedirebbe la copertura obbligatoria dei costi dei servizi (così come impone la Comunità Europea) e si affiderebbe allo Stato, attraverso le tasse, di coprire il costo per costruire nuovi depuratori, nuove fogne, e per mantenere le strutture.

In sostanza con la vittoria dei SI’ l’Italia si negherebbe al progresso e farebbe molti passi indietro.

Con il SI? l’italia diventerebbe molto più povero.

PDL Zola Predosa

PEREQUAZIONE URBANISTICA Una nuova legge (Comunale…??!!) sul regime dei suoli

21 maggio 2011

Sono in corso i lavori del nuovo Piano Strutturale Comunale, per intenderci il nuovo Piano Regolatore.

Moltissime le novità, una in particolare:

Viene introdotta la regola della c.d. “perequazione urbanistica”.

In teoria è cosa semplice: si tratta della equa distribuzione, tra i proprietari degli immobili interessati dagli interventi di trasformazione dei suoli, dei diritti edificatori riconosciuti dal Piano Strutturale.

In pratica, la cosa diventa molto complessa perchè il Comune, col nuovo Piano, ha “inventato” una sorta di rivoluzione.

La “rivoluzione” consiste in questo: il proprietario di un’area interessata da una trasformazione urbanistica (c.d. area di espansione, non un’area già urbanizzata) avrà diritto a costruire solo se cederà al Comune due terzi della proprietà fondiaria; in tal modo il Comune, all’interno di un “ambito territoriale” interessato dalla trasformazione, diverrà proprietario del 66% di quell’ambito.

Così quell’area, divenuta pubblica, verrà trasformata solo a seguito di una “trattativa” col Sindaco.

Come sempre succede quando si propone qualcosa di nuovo, occorre valutare il tutto con molta attenzione, però non siamo affatto convinti di questa rivoluzione per una serie di motivi:

1)    riteniamo si tratti di un esproprio senza indennizzo; un esproprio, tra l’altro, senza alcuna copertura legislativa, né a livello Costituzionale né a livello nazionale; per di più l’art 7 della legge reg. 20/2000 (legge urbanistica dell’Emilia Romagna) non dice affatto che la perequazione comporta la perdita dei due terzi della proprietà.

Insomma, pare che in assenza di una legge nazionale sul regime dei suoli, i Comuni (tra i quali il nostro) si siano preso il diritto di “legiferare” al posto dello Stato….

2)    Si verrebbe a creare una disparità di trattamento con i proprietari di aree urbane (non di espansione) che non subirebbero la regola della perequazione:

3)    L’edilizia, intesa come comparto economico-finanziario, andrebbe in mano al Comune con conseguenze molto preoccupanti per quanto attiene l’esigenza di certezza, di competenza, di burocratizzazione; per non parlare del pericolo corruzione, sempre presente, nella economia,  dove c’è presenza pubblica.

4)     si impedirebbe la circolazione della ricchezza in quanto verrebbe meno ogni stimolo al rischio economico (verrebbe a mancare, in sostanza, il margine di profitto del proprietario e del costruttore)

5)    Si costituirà un demanio comunale senza la struttura per gestirlo; un Comune, che diviene “immobiliarista”  deve avere dirigenti capaci di gestire e portare a termine i progetti.

6)    Si comprometterebbe la libera inizativa; tutto passerebbe attraverso il Sindaco

7)    Riducendo la libertà di impresa si andrebbe a disincentivare  l’evoluzione  architettonica dei nuovi edifici.

Questi sono, oggi, i problemi che non ci sfuggono e che poniamo in discussione.

Pare invece che questa “perequazione” vada bene non solo al partito di maggioranza, ma anche a certi gruppi di minoranza….

Zola Predosa 18.05.2011

Popolo della Libertà

Stefano Lelli

Commissione Urbanistica.

4 maggio 2011

 

Il Gruppo Consigliare Popolo della Libertà di Zola Predosa ritiene che sia ora di.. fare chiarezza.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC) che il Comune di Zola stà preparando assieme agli altri sei Comuni della c.d. Valle del Samoggia, deve essere portato a conoscenza nei suoi aspetti più innovativi, quale quello, sopprattutto, della c.d. “perequazione”.

Per conoscenza si intende che il nuovo strumento urbanistico-edilizio, che regolerà il nostro futuro per circa quindici anni, deve essere spiegato in termini “elementari” a tutti.

Che sia un Piano complicato questo lo abbiamo già capito: la perequazione (vale a dire la equa distribuzione dei vantaggi) è un termine comprensibile sul piano letterale, molto meno sul piano tecnico-politico in quanto le modalità di applicazione sono, per ora, totalmente incomprensibili.

Crediamo allora che l’Ente Comunale abbia il compito ed il dovere di spiegare in modo dettagliato come domani sarà disciplinato il c.d. “regime dei suoli” vale a dire il modo con il quale si attuerà la trasformazione delle aree.

Per questo motivo il Capogruppo del Popolo della Libertà Stefano Lelli, nella sua qualità di Presidente della Commissione Urbanistica, ha convocato la Commissione per il giorno 11 maggio 2011, ore 18,30, presso il Comune di Zola Predosa, affinchè i tecnici che stanno redigendo il Piano spieghino in modo decisivo come si attuerà il nuovo regime.

E’ una occasione pressochè unica per conoscere quale ruolo assumerà il Comune nella politica di urbanizzazione.

Sappiamo che l’Ente Pubblico, con le nuove regole ispirate dalla Legge Regionale Urbanistica, avrà una posizione nuova e prevalente.

Ora bisogna conoscere esattamente in cosa consista il nuovo rapporto tra cittadino ed Ammninstrazione nel campo urbanistico.

Invitiamo professionisti, agricoltori, costruttori edili, imprenditori, rappresentanti di associazioni a partecipare.

Popolo della Libertà

Stefano Lelli

Domenico Nobile

Claudio Pizzi

CRISI VERLICCHI.

23 aprile 2011

  Dovete sapere che:

  • il Comune di Bologna e i Comuni della sua Provincia (tra cui Zola Predosa) sono proprietari del 59% della società Hera:
  • il Popolo della Libertà, da anni, combatte affinchè questi Comuni la smettano di fare gli speculatori di borsa e si occupino delle loro specifiche funzioni sociali:
  • il Sindaco di Zola, nel Consiglio Comunale del 13.04, ha promesso la ripresa dei lavori ed ora, pur essendo proprietario di Hera, non riesce ad imporre la fonitura di corrente elettrica.

Il risultato è sotto i vostri occhi:

HERA, DI PROPRIETA’ PUBBLICA, NON FORNISCE LA CORRENTE ALLA NUOVA GESTIONE VERLICCHI PER UN PURO CALCOLO ECONOMICO-SPECULATIVO

IL POTERE POLITICO CHE COMANDA HERA AVREBBE GIA’ DOVUTO ASSICURARE LA RIPRESA DEI LAVORI OBBLIGANDO HERA A FORNIRE LA CORRENTE ELETTRICA

MA NON LO FA’

LO SAPETE PERCHE’ ????

PERCHE’ I NOSTRI SINDACI NON CONSIDERANO COME PRIORITA’ LA RIPRESA DEI LAVORI ALLA VERLICCHI

PER LORO E’ PRIORITARIO UBBIDIRE A LOGICHE SPECULATIVE (il mantenimento del valore delle azioni dei Comuni)

 I NOSTRI SINDACI PIU’ CHE OPERATORI SOCIALI SONO SPECULATORI DI BORSA !!!!!!!!!

Popolo della Libertà

Zola Predosa

IL PIANO STRUTTURALE COMUNALE.

15 aprile 2011

Care Amiche, Cari Amici

Il Gruppo Consigliare Popolo della Libertà di Zola Predosa ritiene che sia ora di..  fare chiarezza.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC) che il Comune di Zola stà preparando assieme agli altri sei Comuni della c.d. Valle del Samoggia, deve essere portato a conoscenza nei suoi aspetti più innovativi, quale quello, sopprattutto, della c.d. “perequazione”.

Per conoscenza si intende che il nuovo strumento urbanistico-edilizio, che regolerà il nostro futuro per circa quindici anni, deve essere spiegato in termini “elementari” a tutti.

Che sia un Piano complicato questo lo abbiamo già capito: la perequazione (vale a dire la equa distribuzione dei vantaggi) è un termine comprensibile sul piano letterale, molto meno sul piano urbanistico in quanto le modalità di applicazione sono, per ora, totalmente incomprensibili.

Crediamo allora che l’Ente Comunale abbia il compito ed il dovere di spiegare in modo dettagliato come  domani sarà disciplinato il c.d. “regime dei suoli” vale a dire il modo con il quale si attuerà la trasformazione delle aree.

Per questo motivo il Capogruppo del Popolo della Libertà Stefano Lelli, nella sua qualità di Presidente della Commissione Urbanistica, ha convocato la Commissione affinchè i tecnici che stanno redigendo il Piano spieghino in modo decisivo come si attuerà il nuovo regime.

Attendiamo di vedere fissata la data della convocazione che, ovviamente divulgheremo.

Invitiamo professionisti, agricoltori, costruttori edili, imprenditori, rappresentanti di  associazioni a partecipare.

Popolo della Libertà

Stefano Lelli

Domenico Nobile

Claudio Pizzi

Il federalismo fa un passo avanti.

2 aprile 2011

La tesi dell’opposizione, ribadita ieri sera con fredda acrimonia da Massimo D’Alema a Otto e ½ de La7, è che il Governo è paralizzato dai problemi giudiziari del Presidente del Consiglio. Eppure, nonostante le particolari vicende che ieri hanno caratterizzato la vita politica e parlamentare, il Governo si è riunito e ha preso decisioni importanti.

La prima è stata l’approvazione, tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dalle Commissioni parlamentari, del decreto legislativo recante disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.

Non è poco. Anzi è qualcosa di grosso e di decisivo sul piano del federalismo fiscale perché sono state fissate le regole per l’imposizione fiscale da parte di Regioni e Province e sono stati definiti i fabbisogni standard nel settore sanitario. Giustamente il ministro Roberto Calderoli ha detto: “Da oggi il federalismo diventa realtà”. In effetti ora sono a disposizione gli strumenti per passare dal centralismo al federalismo. Ci sono – quando il sistema andrà a regime, gli elementi che consentiranno ai cittadini di sapere perché pagano un tributo, a chi lo pagano, dove vanno a finire i loro soldi e per quale servizio vengono utilizzati. E avrà dati concreti con cui giudicare il lavoro di ogni singola amministrazione.

Altra importante decisione presa dal Consiglio dei ministri riguarda l’autorizzazione al Ministro dell’economia e delle finanze di predisporre ed attivare strumenti di finanziamento e capitalizzazione, analoghi a quelli in essere in altri Paesi europei, cioè strumenti mirati ad assumere partecipazioni in società di interesse nazionale rilevante in termini di strategicità del settore, di livelli occupazionali, etc. Una nota di Palazzo Chigi precisa che Parmalat è inclusa nella casistica.

Secondo molti, la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere il braccio finanziario che il ministero dell’Economia utilizzerà secondo le finalità stabilite dal Consiglio dei Ministri. L’attuale mission della Cassa depositi – della quale lo Stato possiede il 70% del capitale e 66 fondazioni di origine bancaria il rimanente 30% – è quella di finanziare lo sviluppo del Paese, in particolare sul fronte delle infrastrutture, utilizzando le risorse del risparmio postale. La Cassa possiede anche quote di capitale di società di rilevante valore strategico: in particolare il 26,4% di Eni e il 29,9% di Terna. Già dal 2008 la Cassa Depositi ha ampliato il proprio spettro di intervento. Si tratta ora di specificarlo in funzione di precisi obiettivi da conseguire nell’interesse del sistema economico nazionale.

Sono sufficienti due decisioni di questa portata per dimostrare che il Governo e i suoi ministri non gravitano intorno ai problemi giudiziari di Silvio Berlusconi e per dimostrare che lo stesso Berlusconi non fa condizionare l’attività del governo dai suoi problemi giudiziari.

PER UN FUTURO MIGLIORE.

20 marzo 2011

Nel Consiglio Comunale del 09.03 u.s. si è discusso e votato il c.d. “Patto dei Sindaci”, vale a dire l’impegno dei Sindaci (Covenant of Mayors) ad aderire alla Direttiva della Comunità Europea per raggiungere, entro il 2020, tre obiettivi, e precisamente:

  • riduzione delle emissioni di Co2 in misura pari al 20%;
  • Aumento della efficienza energetica del 20%;
  • Produzione del 20% di energia da fonte rinnovabile.

Progetto straordinario che vede l’impegno dell’Europa per riscattare il Vecchio Mondo dalla dipendenza degli idrocarburi e per dotarci di nuove fonti di energia.

E’ un progetto tanto ambizioso quanto difficile e stimolante.

La Germania è lo Stato pilota essendo impegnata concretamente in progetti politici, avviati trenta anni or sono, per migliorare la tecnologia nella ricerca delle fonti rinovabili ( sole, vento, bio-gas);  la Germania detiene il primato tecnologico del settore ed è  in grado di vendere sia tecoloogia che energia da fonte rinnovabile.

Con questa politica la Germania coltiva l’ambizione di divenire, entro il 2050, totalmente indipendente dalla produzione di energia da petrolio, gas, carbone ecc….

La Comunità Europea parla chiaro ed emette una Direttiva giudicata da tutti molto seria in quanto non solo pone traguardi agli Stati membri ma impone anche severe sanzioni per coloro che non rispetteranno gli obiettivi.

Per noi gli obiettivi sono durissimi; dovremo produrre, entro il 2020, tanta energia da fonte rinnovabile fino a raggiungere il 20% del fabbisogno; ora siamo solo al 5% nonostante che da qualche anno (troppo pochi) stiamo investendo molto in queste nuove tecnologie.

Inoltre, se vorremo sperare di raggiungere tale obiettivo, dovremo avviare serie politiche di risparmio energetico attraverso nuove culture e nuove soluzioni di consumo.

Per questo progetto straordinario la Comunità Europea ha individuato nei Comuni il mezzo strategicamente più efficace per raggiungere lo scopo; e per questo affida ai Comuni un ruolo decisivo nella lotta alla riduzione dei gas serra derivanti dall’uso dell’energia nelle attività umane.

Per noi il monito e lo stimolo della Comunità Europea significa “politica municipale” vale a dire una perfetta applicazione di un autentico federalismo che affida alle realtà locali il compito ambizioso, stimolante ed anche “trasversale” di individuare localmente precise politiche per il risparmio, da un lato, e per la produzione di nuova energia, dall’altro lato.

Diciamo da tempo che l’Europa esprime una politica molto vicina al centro destra: possiamo anche girare il discorso e dire che noi del centro destra siamo molto spesso in sintonia con le Direttive Europee, ispirate il più delle volte alla applicazione di politiche autenticamente sussidiarie e di valorizzaizione dei singoli individui.

Il Patto dei Sindaci è una formidabile applicazione di principi di sussidiarietà e di autentico federaltismo.

Abbiamo pertanto votato con entusiasmo il Patto dei Sindaci ed abbiamo invitato il Sindaco a rappresentare tutta la popolazione zolese quando andrà a Bruxelles per la sottoscrizione del Patto.

In tutto questo “trionfo del federalismo e della sussidiarietà” non abbiamo compreso il voto contrario della Lega.

Il Consigliere Lari, pur dando prova di avere buone concoscenze sul tema, ha dichiarato che la politica del risparmio energetico dovrebbe essere di competenza dello Stato (o delle Regioni) e non dei Comuni; inoltre ( e questa è sembrata una motivazione meno seria) non ha espresso il consenso a stanziare le somme occorrenti per consentire le missioni del Sindaco in Bruxelles.

Ma allora, ci chiediamo, se fino ad oggi per la Lega ogni delibera Comunale è stata l’occasione per invocare il federalismo, per quale motivo, di fronte ad una proposta politica autenticamente “municipale”, nella quale il Comune diviene assoluto protagonista del suo futuro, fà una clamorosa “marcia indietro” verso politiche stataliste ed accentratrici, espressioni del più classico social-comunismo ??

E’ forse perché, da un pò di tempo, è tutta presa dall’entusiasmo di erodere voti a sinistra ?

Resta per noi il fatto che la scelta della Lega rimane un mistero….

Popolo della Libertà

Stefano Lelli

Domenico Nobile

Claudio Pizzi

SAN SILVESTRO FESTA “SOCIALE” !!!

22 gennaio 2011

E la chiamano attività sociale….!!!! … ma per favore !!!

Abbiamo presentato una interpellanza sulla Festa di San Silvestro organizzata dalla Polisportiva Zola nel Palasport Comunale, col patrocinio della Amministrazione Comunale…. al prezzo di euro 40,00 a persona, con pasticceria dolce-salata, musica ecc…; abbiamo chiesto se il Palazzo è stato dato in affitto e chi ha pagato spese di luce.gas, pulizie ecc…

Abbiamo chiesto se il Comune, proprietario del Palasport, assicura a tutte le Associazioni del territorio di usufruire del Palasport per la festa del 31.12.

L’Assessore allo Sport (Alessandro Ansaloni) ci ha risposto che la Festa di San Silvestro è un attività sociale… che nulla è stato pagato per affitto, che nulla viene pagato per spese e che nessun’altra Associazione ha proposto di avere il Palasport…. .

Nella sua risposta ha ripetuto per 5 volte la parola “sociale”.

Intanto, se è così, ci chiediamo perché ci abbia risposto l’Assessore allo Sport e non invece l’Assessore alle politiche sociali (Assessore Nadia Masetti).

Tra l’altro, a una nostra domanda, abbiamo anche appreso che nessuno dei nostri Amministratori sapeva se la Festa era coperta da Polizza di assicurazione contro la responsabilità civile.

Il panico… l’Assessore Ansaloni, nel corso della discussione, si è precipitato a telefonare per avere risposta: è tornato rassicurando tutti sulla… esistenza della polizza !!!

Ma andiamo !!! Non sanno nemmeno che un conto è assicurare una attività sportiva, altro è assicurare una festa popolare dentro un impianto sportivo…!!.. poveri noi !!!

Poi, ci chiediamo,  se per avere pasticceria dolce-salata si spendono 40 euro “sociali” , dove mai saremo andati noi  se quella sera siamo stati ospitati, al costo di euro 35, in un locale con tavolo prenotato e riservato, con tanto di aperitivo, antipasto, due primi, due secondi, dolce, spumante ecc…???

Eppure eravamo in un Ristorante in piena regola, con tanto di personale, spese, tasse, affitto, ricevuta fiscale eccc. Non eravamo affatto presso una associazione con scopo sociale….

Sia chiaro; non abbiamo nulla contro l’iniziativa di Polisportiva; è lecito che ogni Associazione abbia l’opportunità di incrementare le risorse per la proprie finalità; però, da un lato, se utilizza un bene pubblico, allora deve essere data pari opportunità anche alle altre associazioni del territorio; dall’altro lato, soprattutto, … per favore….non chiamatela attività sociale !!!!

Cosa c’è di sociale se si pagano 40 euro per avere  musica e pasticcini a buffet…!!!

Il Comune  può sì patrocinare queste pur lecite iniziative ma, se lo fa, lo deve fare per tutte le Associazioni del territorio, non solo per quella che, lo sappiamo, rappresenta il suo serbatoio di voti !!!

Ma, in ogni caso, non può farle passare come iniziative sociali !!

Tra l’altro, considerato che in alcuni i centri “sociali” del nostro territorio, ci sono state feste analoghe con prezzi intorno alle 40/50 euro a persona, cosa ne dicono i nostri Ristoranti, pizzerie, trattorie eccc… di questa forma di concorrenza non proprio leale,  fatta col patrocinio Comunale ???

Assessore Ansaloni, lo sa cosa è sociale ? E’ una Festa di San Silvestro fatta da una Associazione, con l’aiuto del Comune, al prezzo di 5/10 euro !!! Altro che storie !!!

Assessore Ansaloni, con la sua risposta e con la sua intenzione di rivendicare la “socialità” della iniziativa ha letteralmente ignorato  e sbeffeggiato coloro che il 31.12 non avevano veramente la possibilità economica di festeggiare !!!

A costoro doveva rivolgersi il suo Assessorato.. evitando così di pronunciare la parola “sociale” a sproposito !!!

E poi … basta con questa cultura per la quale sono “sociali” solo le iniziative alle quali parecipa l’Amministrazione Comunale !!!

Volete un esempio di iniziativa sociale ?

Il prossimo 06 febbraio la Parrocchia di Zola (non l’Amministrazione Comunale né tanto meno l’Assessore allo Sport) farà la Festa della Famiglia, nella Palestra Bruno Deserti, con pranzo ad offerta libera; sono previste 300 persone….

Popolo della Libertà

Stefano Lelli

Domenico Nobile

Claudio Pizzi